Oltre un prodotto alimentare confezionato su dieci venduto nella grande distribuzione italiana ha segnalato in etichetta il proprio legame con una regione. Nel complesso si è trattato di 11.193 referenze che hanno generato un giro d’affari di quasi 3,6 miliardi di euro, incidendo per il 7,3% sul sell-out complessivo del paniere alimentare. A tracciare l’evoluzione di questo mega carrello della spesa è stato il report dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy, che ha analizzato l’andamento delle vendite a volume e a valore stilando la classifica delle regioni italiane più presenti sugli scaffali di supermercati e ipermercati.
L’analisi ha visto rinsaldata la leadership del Trentino-Alto Adige, che si è riconfermato al primo posto per numero di prodotti alimentari e bevande in etichetta (1.043 referenze). La regione ha registrato un incremento del +4,2% a volume e del +5,2% a valore, raggiungendo quasi 481 milioni di euro di incassi trainati da vini Doc e Docg, spumante metodo classico, affettati, yogurt intero e mozzarelle. Di contro, altre importanti regioni del drappello di testa — tra cui Sicilia, Piemonte ed Emilia-Romagna — hanno evidenziato una contrazione sia nei volumi che nei valori di vendita.
A mettere a segno la performance migliore in termini di crescita è stata però la Liguria, che con 212 prodotti ha aumentato le vendite del +7,1% a valore e del +6,9% a volume, toccando un giro d’affari di 30,5 milioni di euro. A spingere i risultati liguri sono stati in particolare l’olio extravergine di oliva, la pasta fresca ripiena e le olive.
I risultati di Marche e Sardegna
Bilancio ampiamente positivo anche per le Marche, la cui offerta di 280 prodotti ha registrato una crescita del +4,9% a valore e del +4,4% a volume, per un totale di 53,4 milioni di euro di sell-out spinto da pasta fresca ripiena, latte fresco, mozzarelle, legumi e cereali conservati.
Avanzamento sostenuto infine per la Sardegna: i 742 prodotti a marchio regionale sono cresciuti del +3,9% a volume e del +5,7% a valore, superando i 278 milioni di euro di vendite. A sostenere le performance dell’isola sono stati latte Uht, vini Doc e Docg, mozzarelle, latte fresco e specialità croccanti.







