Il ministro Lollobrigida e il Governo confermano le misure della Legge di Bilancio per agricoltura

Il ministro Francesco Lollobrigida

Rafforzare le filiere produttive, sostenere l’innovazione tecnologica e incentivare il ricambio generazionale per difendere la competitività del Made in Italy e la sovranità alimentare. Con questi obiettivi il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di disegno di legge sul Bilancio di previsione dello Stato su proposta del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. Il pacchetto di interventi conferma misure di sostegno cruciali per le imprese agricole e marittime, puntando sulla tutela del lavoro e sulla transizione digitale.

  • Conferma dell’IRPEF agricola e risorse per il gasolio e l’innovazione

Tra i pilastri della manovra rientra la conferma dell’azzeramento dell’IRPEF per gli agricoltori, in continuità con quanto stabilito negli anni precedenti, affiancata dallo stanziamento di circa 1 miliardo di euro per la riduzione delle accise sul gasolio agricolo. Sul fronte dell’innovazione e della digitalizzazione delle campagne, il Governo ha previsto 160 milioni di euro per la misura Agricoltura 4.0, prorogando fino al 2029 il credito d’imposta per l’acquisto di trattori ad alto contenuto tecnologico, macchinari per l’agricoltura di precisione e sistemi digitali di monitoraggio.

Nuove tutele e fondi strutturali per il comparto della pesca

Importanti novità sono state introdotte anche per il settore della pesca, per il quale è stato reso strutturale il trattamento sostitutivo della retribuzione, estendendo l’accesso alla Cassa Integrazione Salariale Operai Agricoli (CISOA). Inoltre, per favorire l’efficientamento energetico e l’ammodernamento della flotta dei pescherecci italiani, è stato istituito un Fondo dedicato da 100 milioni di euro per il biennio 2027-2028.

«Con questa legge di bilancio proseguiamo e rafforziamo l’impegno del Governo Meloni per l’agricoltura e la pesca – ha dichiarato il ministro Francesco Lollobrigida al termine del Consiglio dei Ministri –. Riteniamo fondamentale rafforzare questi settori strategici per difendere il nostro benessere e la competitività del Made in Italy nel futuro».

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