Dalla Piana del Sele ai mercati internazionali, l’Organizzazione di Produttori investe nel rafforzamento della filiera delle erbe aromatiche. A Madrid, il confronto con gli operatori conferma il valore della manifestazione e apre nuove prospettive per il comparto
Madrid si conferma un punto di riferimento per l’ortofrutta internazionale e per le imprese impegnate a rafforzare le proprie relazioni commerciali. Tra queste, O.P. Rago, che dal 6 all’8 ottobre ha preso parte a Fruit Attraction 2026 all’interno dell’Italian Fruit Village, il format ideato dal Consorzio Edamus dedicato all’internazionalizzazione del settore agroalimentare italiano.
Per una realtà che affonda le proprie radici nel 1892 e che, attraverso cinque generazioni, ha sviluppato una presenza consolidata nel comparto ortofrutticolo, la fiera spagnola rappresenta un appuntamento strategico per incontrare gli operatori, sviluppare opportunità commerciali e presentare l’evoluzione della propria offerta. Accanto alla specializzazione nella produzione di insalate di prima e quarta gamma, con una particolare esperienza nel copacking, l’Organizzazione guarda con crescente interesse al comparto delle erbe aromatiche fresche.
Erbe aromatiche, una filiera da consolidare
La crescita delle erbe aromatiche rappresenta una delle direttrici di sviluppo di O.P. Rago. L’obiettivo è strutturare una filiera sempre più solida, capace di assicurare continuità produttiva e disponibilità del prodotto durante tutto l’anno, rispondendo alle esigenze della distribuzione e della ristorazione professionale.
«Le erbe aromatiche rappresentano per Rago un’opportunità importante. Stiamo investendo con convinzione in questo comparto e abbiamo già una trentina di ettari dedicati alle coltivazioni di queste specie. Il basilico è una delle eccellenze su cui puntiamo e continueremo a investire», ha dichiarato Rosario Rago, presidente di O.P. Rago, a margine della manifestazione.
La possibilità di garantire una produzione continuativa resta, tuttavia, una delle principali sfide. La programmazione delle coltivazioni deve confrontarsi con l’andamento stagionale e con gli effetti dei cambiamenti climatici, che possono offrire nuove opportunità ma anche generare criticità per le produzioni agricole.
«Abbiamo iniziato già da qualche anno a strutturare la filiera delle erbe aromatiche e stiamo lavorando intensamente sul basilico. La sfida sarà riuscire a chiudere l’intera filiera e garantire continuità in tutti i mesi dell’anno. Non sarà semplice: i cambiamenti climatici osservati anche quest’anno possono aiutarci sotto alcuni aspetti, ma allo stesso tempo creare nuove difficoltà. Per questo continuiamo a lavorare e a investire su queste produzioni», ha aggiunto Rago.
Il percorso intrapreso punta quindi a rafforzare l’organizzazione produttiva, valorizzando le condizioni del territorio e sviluppando le competenze necessarie per rendere il comparto sempre più strutturato. In questo scenario, il basilico assume un ruolo significativo non soltanto per le sue caratteristiche organolettiche, ma anche per le prospettive di sviluppo di una filiera specializzata.
Il basilico incontra la cucina d’autore
A raccontare le potenzialità gastronomiche di questa produzione è stato anche lo spazio dedicato alle preparazioni dello chef Domenico Esposito all’interno dell’Italian Fruit Village. Il basilico di O.P. Rago è stato protagonista di una ricetta che ne ha valorizzato freschezza e profilo aromatico attraverso un abbinamento essenziale, capace di esaltarne il carattere.
La preparazione ha previsto gnocchi di patate con ricotta mantecata ai pinoli e basilico fresco, completati da mandorle salate e foglioline di basilico. Una proposta che mette al centro la versatilità dell’erba aromatica, dimostrando come una produzione agricola possa trovare espressione anche in una cucina attenta all’equilibrio degli ingredienti e alla qualità delle materie prime.
La valorizzazione gastronomica contribuisce così a raccontare il prodotto oltre la sua funzione tradizionale, evidenziandone le possibilità di impiego nella ristorazione e il valore aggiunto che può derivare dal dialogo tra agricoltura e cucina.
Fruit Attraction, un appuntamento strategico per il mercato
Il bilancio della manifestazione è stato positivo anche sul fronte delle relazioni commerciali. Per Rosario Rago, Fruit Attraction si conferma un appuntamento sul quale continuare a investire, grazie alla capacità di riunire operatori del settore e creare occasioni di confronto.
«Quest’anno ho trovato una fiera sempre più performante, alla quale sarà importante continuare a partecipare anche in futuro. Per noi è stata un’esperienza molto interessante: già dal primo giorno abbiamo registrato numerosi appuntamenti e buone opportunità», ha sottolineato il presidente di O.P. Rago.
La partecipazione a Madrid si inserisce in una strategia che affianca al consolidamento dei mercati di riferimento la ricerca di nuove opportunità per le produzioni dell’organizzazione. Dalla storica specializzazione nelle insalate allo sviluppo delle erbe aromatiche, Rago continua a lavorare sull’evoluzione della propria offerta, con attenzione alle esigenze della filiera e alla valorizzazione delle produzioni agricole.
In questo percorso, l’Italian Fruit Village si conferma uno spazio di promozione e incontro per le imprese ortofrutticole italiane, offrendo occasioni di visibilità e confronto con gli operatori internazionali. Per O.P. Rago, la presenza a Fruit Attraction 2026 ha rappresentato un’opportunità per condividere i propri progetti di sviluppo e ribadire il valore di un’agricoltura capace di coniugare tradizione e innovazione.
Ascolta l’intervista a Rosario Rago, Presidente dell’ O.P. Rago, sui nostri canali social: Instagram, Facebook, Linkedin, You Tube, X.








