Fruit Attraction 2026, l’ O.P. A.O.A. racconta la ricchezza dell’ortofrutta italiana

All’interno dell’Italian Fruit Village, il format ideato dal Consorzio Edamus, l’ organizzazione di produttoriha presentato le produzioni autunnali del territorio, puntando sul mercato spagnolo e sul confronto con gli operatori internazionali

Raccontare le produzioni tipiche, consolidare le relazioni commerciali e individuare nuove opportunità per le imprese agricole: sono questi gli obiettivi che hanno accompagnato A.O.A. – Associazione Ortofrutticoltori Agro – a Fruit Attraction 2026, la fiera internazionale dell’ortofrutta svoltasi a Madrid dal 6 all’8 ottobre. All’interno dell’Italian Fruit Village, il format ideato dal Consorzio Edamus, l’organizzazione ha portato una selezione di prodotti capaci di esprimere le caratteristiche e la varietà dell’agricoltura italiana, con un focus particolare su cachi e castagne, protagonisti della stagione autunnale.

La scelta di presentare queste produzioni risponde alla volontà di far conoscere le peculiarità delle filiere territoriali e di intercettare le esigenze di mercati già consolidati o ancora da sviluppare. «La nostra presenza a Madrid è motivata dalla possibilità di affacciarci a nuovi mercati, consolidare quelli sui quali siamo già presenti e confrontarci con altri produttori, per individuare insieme percorsi che permettano alle produzioni tipiche dei nostri territori di continuare a essere competitive e di garantire una giusta redditività ai nostri associati», ha spiegato Gennaro Velardo, direttore di O.P. A.O.A.

Le produzioni territoriali come leva commerciale

Fondata nel 1980 e con sede a Scafati, in provincia di Salerno, A.O.A. riunisce  produttori ortofrutticoli operanti principalmente in Campania, con attività produttive anche in altre regioni italiane, quali Toscana, Umbria, Lazio, Marche, Abruzzo, Molise, Basilicata e Calabria. Nata con una forte specializzazione nel pomodoro e negli ortaggi, l’organizzazione ha sviluppato nel tempo un’offerta articolata, affiancando alle produzioni storiche altre referenze del comparto ortofrutticolo.

In questo contesto, la promozione dei cachi e delle castagne a Fruit Attraction rappresenta un’occasione per raccontare prodotti legati alla stagionalità e alle tradizioni agricole, ma capaci anche di rispondere a nuove opportunità di consumo e commercializzazione.

«Ci presentiamo con prodotti che riteniamo interessanti per il mercato spagnolo, a partire dal caco, che riscuote un buon riscontro in questo Paese, e dalle castagne, una produzione tipicamente autunnale», ha sottolineato Velardo.

Il caco, in particolare, trova nell’Agro Nocerino-Sarnese un’area di coltivazione particolarmente significativa. Il legame con questo territorio, insieme alle caratteristiche del frutto, ne fa una produzione identitaria da sostenere attraverso una comunicazione capace di raccontarne origine, qualità e potenzialità commerciali.

A.O.A.: organizzazione, qualità e competitività

L’attività di A.O.A. si fonda sul coordinamento delle produzioni, sulla contrattazione e sulla commercializzazione, oltre che sul controllo della qualità e sulla gestione dei rapporti con gli interlocutori della filiera. L’organizzazione opera per tutelare gli interessi dei produttori associati e favorire condizioni che consentano alle aziende agricole di affrontare le trasformazioni del mercato.

La diversificazione dell’offerta e l’attenzione alle produzioni fresche si inseriscono in una strategia che punta a rafforzare le opportunità commerciali senza perdere il legame con le vocazioni agricole locali. In questo scenario, le fiere internazionali assumono un ruolo che va oltre la promozione del singolo prodotto: diventano occasioni di confronto con gli operatori, analisi delle tendenze di consumo e costruzione di relazioni utili allo sviluppo della filiera.

La partecipazione all’Italian Fruit Village si colloca proprio in questa prospettiva, offrendo ad A.O.A. uno spazio condiviso in cui presentare le proprie produzioni e raccontare il lavoro delle aziende agricole italiane ad un pubblico professionale internazionale.

Cachi e castagne incontrano la creatività dello chef Domenico Esposito

A dare una lettura gastronomica delle produzioni presentate a Madrid è stato lo chef Domenico Esposito, che ha realizzato una preparazione capace di abbinare cachi e castagne ad altri ingredienti, giocando su contrasti di consistenze e sapori.

Le castagne, cotte al vapore, e i cachi tagliati a pezzi sono stati accostati a rucola, formaggio e fesa greca, con un filo di olio extravergine d’oliva e miele di castagno a completare il piatto. La dolcezza della frutta e del miele si combina con la componente vegetale e con le note sapide degli altri ingredienti, dando vita a una proposta che valorizza i prodotti autunnali attraverso un abbinamento contemporaneo.

La preparazione ha offerto anche l’occasione per approfondire il legame tra il caco e l’Agro Nocerino-Sarnese, territorio particolarmente caro a Velardo. «Si tratta di un prodotto che in Italia trova nell’Agro Nocerino-Sarnese un ambiente particolarmente favorevole alla coltivazione», ha ricordato il direttore, richiamando l’importanza di far conoscere le produzioni locali anche attraverso esperienze gastronomiche.

Dalla tradizione agricola alle nuove occasioni di consumo, il percorso di A.O.A. a Fruit Attraction 2026 ha messo in evidenza il valore di un’ortofrutta che trova nella propria identità territoriale un elemento distintivo e nella cooperazione tra produttori uno strumento per affrontare le sfide dei mercati.


Ascolta l’intervista a Gennaro Velardo  dell’ O.P. A.O.A. , sui nostri canali social:  Instagram, Facebook, Linkedin, You Tube, X. 

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