Vivere a Spreco Zero 2026, al via la 14ª edizione del premio per la sostenibilità

Quattordici edizioni, e centinaia di buone pratiche individuate in tutta Italia, esempi da condividere e replicare nella grande maratona verso lo sviluppo sostenibile: è il Premio Vivere a Spreco Zero, promosso come sempre dalla Campagna pubblica di sensibilizzazione Spreco Zero, l’iniziativa rivolta proprio a tutti, dalle pubbliche amministrazioni alle aziende, dalle associazioni alle scuole, dai cittadini e cittadine a chiunque metta in pratica comportamenti virtuosi e rispettosi della convivenza sostenibile. Con la sua nuova edizione 2026 il Premio Vivere a Spreco Zero si conferma Buona Pratica ASviS ed è menzionato nel nuovo Portale BEST – Buone Esperienze di Sostenibilità dei Territori, il primo portale italiano dedicato alle buone pratiche che contribuiscono al raggiungimento degli Obiettivi dell’Agenda 2030 nelle rispettive comunità e ambiti territoriali. E c’è una novitàquest’anno, ad affiancare il Premio come buona pratica ASviS c’è anche Sprecometro, la app Ideata dall’Osservatorio Waste Watcher International con l’Università di Bologna – Distal per misurare, quantificare, ridurre e prevenire lo spreco di cibo domestico, non solo calcolando la quantità di cibo gettata ma anche calcolandone l’impatto economico e ambientale (impronta carbonica e idrica), con l’aggiunta di consigli pratici, ricette anti-spreco e contenuti educativi per una spesa consapevole. Diventare Buone pratiche ASviS significa condividere la propria esperienza di sviluppo sostenibile, contribuendo a delineare il volto dell’Italia che si impegna per il raggiungimento degli Obiettivi dell’Agenda 2030. «Ancora una volta il Premio, nato in anni pionieristici per la corsa agli Obiettivi dell’Agenda ONU 2030, diventa a sua volta “buona pratica” ed esempio virtuoso, insieme alla app che declina nel quotidiano l’impegno di tutti – osserva il direttore scientifico di Vivere a Spreco Zero, Andrea Segrè – Perché proporre esempi utili, stimolanti e replicabili significa condividere valori e azioni concrete, quindi sensibilizzare fattivamente a vari livelli – dagli enti pubblici e privati alla cittadinanza – intorno alle questioni ambientali più urgenti del nostro tempo. Dal 2013 ad oggi, il Premio Vivere a Spreco Zero si è dotato di veri e propri “Ambasciatori” di sostenibilità e buone pratiche: dopo Filippo La Mantia, Cristina Bowerman, Andrea Maggi, Giobbe Covatta, Luca Mercalli, Massimo Cirri, Eliana Liotta, Neri Marcorè, Altan, Paolo Rumiz e Susanna Tamaro, quest’anno la giornalista, scrittrice e Ambasciatrice per il Patto Climatico Europeo Sara Segantin, cofondatrice di FridaysForFuture Italia, in prima linea attraverso la sua attività di divulgazione, nel nome delle giovani generazioni del nostro tempo, e di quelle future che abiteranno il pianeta.

C’è tempo fino al 20 giugno per partecipare alla 14^ edizione del Premio Vivere a spreco zero, promosso con il sostegno di Natura Nuova, Camst e Conad, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e di ANCImedia partner Rai per la Sostenibilità, Rai Radio1, Rai Radio2 e Rai Radio3.

Nella Giornata mondiale dell’Ambiente – che si è tenuta il 5 giugno 2026 – il Premio Vivere a spreco zero lancia un segnale chiaro e urgente, “2030 Calling”!. Siamo entrati in una fase in cui si rende necessaria una accelerazione collettiva. Fra tensioni globali e crisi climatiche, ridurre lo spreco alimentare è molto più di un dovere etico: è una necessità strategica per la sicurezza del nostro Paese, dell’intera Europa e del pianeta. Il bando 2026 può essere consultato sulla home Spreco Zero: sprecozero.it

Come sempre, tante categorie legate ai temi strategici della sostenibilità – dal rispetto della biodiversità alla crisi idrica, dalla mobilità sostenibile alle buone pratiche promosse nelle Pubbliche Amministrazioni, nelle imprese, fra i cittadini e le associazioni e sui banchi di scuola.

E due novità 2026: la categoria che promuove una Staffetta fra Generazioni #sprecozero: per sostenere la condivisione dei saperi e delle competenze fra una generazione e l’altra, dai Boomers agli Z. E viceversa. Insegnare l’esperienza e le pratiche virtuose si può, ma si può anche andare a scuola di innovazione dai propri figli o nipoti, per prevenire gli sprechi: imparando a usare le app e la tecnologia per vivere in modo più sostenibile. La nuova categoria premierà i progetti che favoriscono la condivisione dei sapere e della competenze da una generazione all’altra: la saggezza antica del recupero può essere tradotta in linguaggi tecnologici e virali grazie ai più giovani. Sarà premiato chi costruisce un ponte fra la disciplina dei senior e la creatività dei nativi ambientali, trasformando il saper fare tradizionale in soluzioni moderne e innovative.

Ulteriore novità è la categoria Spreco Zero Mediterraneo, dedicata a progetti, iniziative e buone pratiche che valorizzano azioni concrete e virtuose in Albania, Egitto e Tunisia. Paesi partner del progetto FOOT, inserito nel programma di Assistenza Strategica per le Coalitions “Food is Never Waste” e “True Value of Food”, coordinato dal CIHEAM Bari – Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari. Le azioni in gara potranno essere rivolte al contrasto nello spreco di alimenti, acqua ed energia, alla prevenzione dei rifiuti, agli acquisti verdi della Pubblica Amministrazione, alla mobilità sostenibile, alla riduzione del consumo di suolo, all’uso efficiente delle risorse naturali e all’educazione alimentare e alla sostenibilità.

Il Premio Vivere a Spreco Zero 2026 tutti a raccolta nella sfida per il 2030, una corsa a ostacoli che si vince solo se impariamo a correre insieme. I vincitori saranno premiati il prossimo 29 settembre, nella sede dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani – Sala Igea, in occasione dell’evento promosso dalla Campagna Spreco Zero per la Giornata internazionale di Consapevolezza delle perdite e dello spreco alimentare/International Day of Awareness of Food Loss and Waste (29 settembre 2026).

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui