Il clima più mite rilancia le produzioni in serra e la pesca in Adriatico, mentre il Tirreno si ferma con il fermo pesca in vigore dal 1° al 31 ottobre.
Lo racconta La Borsa della Spesa di BMTI e Italmercati, con il supporto di Consumerismo No Profit.
Protagonisti i calamari: prezzi giù del 7% rispetto alla scorsa settimana, lasciati i 30,00 euro/kg e ora tra 23,00 e 25,00 all’ingrosso (18,00-22,00 quelli adriatici). Resta conveniente il pesce spada italiano, a 14,00-16,00 euro/kg, mentre i fasolari scendono del 3,9% a circa 12,00.
Per quanto riguarda la frutta calano i fichi d’India (-3,1%) e l’uva da tavola (-4,6% sulla settimana, -15,6% sull’anno); arrivano le prime castagne a 4,30-4,50 euro/kg e i cachi vaniglia della Campania a 1,20-1,40; seguono le mele, Golden e Royal Gala di pianura a 0,80-1,20, mentre le susine chiudono la stagione a 1,20-1,50, in calo dell’1,3%.
Tra gli ortaggi avanzano le zucche, dalla moscata di Provenza (0,50-0,60) alla Hokkaido (circa 1,20), con porri a circa 1,70 (-1,6%), cavoli cappucci a 0,80 (-1,2%), le carote a 1,00 e cipolle tonde dorate a 0,70.
Tra le carni cala il quarto posteriore di vitellone, 10,04-10,44, stabile la fesa di tacchino, 9,30-9,70 euro/kg.








