Le città si svuotano, i mercati rallentano e sul mare è appena cominciato il fermo pesca dell’alto Adriatico. In questo scenario, tutto sommato consueto durante l’estate, torna puntuale La Borsa della Spesa di BMTI e Italmercati, con il supporto di Consumerismo No Profit, per orientarsi tra prezzi e prodotti migliori della settimana.
Per quanto riguarda la frutta, nettarine, pesche e albicocche si avviano alla conclusione della campagna. I prezzi delle nettarine sono in calo del 4,2% rispetto alla scorsa settimana e del 19% rispetto allo scorso anno. Rimangono disponibili solo i calibri più grandi, all’ingrosso da 1,40 euro/kg a 1,80 euro/kg. Le albicocche vedono le varietà principali, come Pellecchiella e Orange, in esaurimento e con prezzi all’ingrosso che si attestano sui 2,00 euro/kg; le varietà tardive, come la Nelson, si trovano ancora tra 2,50 e 2,70 euro/kg. Le angurie registrano una situazione a due velocità: le grandinate che hanno colpito il Mantovano tengono i prezzi al Nord sui 0,90-1,00 euro/kg per il prodotto extra, mentre l’abbondante produzione laziale mantiene i prezzi bassi al Centro-Sud, con quotazioni intorno a 0,30 euro/kg. I meloni retati segnano una lieve risalita delle quotazioni, sempre per effetto dei danni al Nord: in molti mercati si va da 1,00 euro/kg per il calibro piccolo fino a 1,40-1,50 euro/kg per quello più grande. L’uva da tavola, infine, è in piena produzione con le varietà pugliesi e siciliane come la Vittoria bianca in calo del 6,9% rispetto alla scorsa settimana, scendendo sotto i 2,00 euro/kg e il prodotto extra che si attesta sui 2,50 euro/kg. La varietà senza semi si mantiene, invece, intorno ai 4,50 euro/kg.
Per quanto riguarda gli ortaggi, questa è la settimana dei pomodori, abbondanti, buoni e a prezzi contenuti e in calo dell’8,4% rispetto a un anno fa. Il Ciliegino all’ingrosso si trova tra 1,80 e 2,00 euro/kg, il Datterino tra 2,30 e 2,50 euro/kg, il Piccadilly a 1,30-1,80 euro/kg. È entrato nel vivo il periodo del pomodoro lungo rosso da sugo, disponibile a circa 0,80 euro/kg. Abbonda la produzione di melanzane in piena aria. Per quanto riguarda i loro prezzi all’ingrosso, le ovali si trovano tra 0,80 e 1,00 euro/kg mentre le varietà lunghe, chiare e striate mantengono un leggero sovrapprezzo rispetto alle ovali oscillando tra 1,00 e 1,30 euro/kg, poichè meno disponibili. I fagioli sono in fase calante ma ancora presenti e all’ingrosso presentano un prezzo medio intorno ai 3,00 euro/kg. Nonostante il forte caldo, tiene bene la produzione di cetrioli con prezzi stabili intorno a 1,40 euro/kg. La varietà più richiesta si conferma il barattiere, quotato intorno a 1,50 euro/kg. Anche le carote si confermano stabili intorno a 1,00 euro/kg.
Sul fronte ittico la settimana è stata movimentata per via del mare mosso che ha limitato la pesca nel Tirreno. Tuttavia, nei mercati sono presenti diverse specie stagionali a prezzi convenienti. Tra questi, il tonnetto alletterato la cui pesca si conferma abbondante, con prezzi tra 5,50 e 6,50 euro/kg. Le sardine molto richieste soprattutto nelle zone costiere dell’Adriatico, all’ingrosso sono disponibili intorno ai 3,00 euro/kg per le pezzature maggiori mentre sul Tirreno, dove il consumo è generalmente minore, i prezzi sono scesi a circa 1,50 euro/kg. Le alici sono tra i prodotti di stagione più richiesti in questo periodo. All’ingrosso è possibile trovare le pezzature medie tra 3,00 e 4,00 euro/kg e quelle grandi fino a 6,00-7,00 euro/kg. Le cozze italiane sono ancora abbondanti e i prezzi restano stabili tra 2,50 e 3,50 euro/kg, nonostante il caldo inizi a mettere sotto pressione gli allevamenti adriatici. Buoni i prezzi dei moscardini di pezzatura grande tra gli 8,00 e i 10,00 euro/kg mentre quelli di taglia media tra i 10,00 e i 13,00 euro/kg. Il pesce spada, infine, è disponibile con un’ampia forbice di prezzo a seconda delle zone di proveniente, infatti, il pescato del Sud Italia si trova dai 14,00 ai 15,00 euro/kg fino ai 21,00 euro/kg per le pezzature più piccole e pregiate.
Infine, settimana di stabilità per le carni bovine, sia per i quarti posteriori, da 5,89 a 5,99 euro/Kg che per i quarti anteriori di vitellone, tra 9,84-10,24 euro/Kg. Resta stabile rispetto alla scorsa settimana anche la fesa di tacchino tra 9,20 e 9,40 euro/kg.














