Maltempo sui mercati, ma non mancano le occasioni: i consigli de La Borsa della Spesa

Tornano puntuali i consigli de La Borsa della Spesa, il servizio di BMTI e Italmercati in collaborazione con Consumerismo No profit, per guidare i consumatori verso acquisti consapevoli, sostenibili e convenienti.

I mercati all’ingrosso ortofrutticoli e ittici, attualmente, sono fortemente condizionati dall’ondata di maltempo che sta colpendo duramente tutta l’Italia. Tuttavia, nei mercati sono presenti prodotti stagionali a prezzi regolari o convenienti, su cui orientare le spese.

Nel comparto della frutta, è giunta al termine la stagione delle clementine. Tra gli agrumi disponibili rimangono gli ultimi mandarini, che stanno per chiudere la campagna con prezzi regolari tra 1,50 e 1,80 euro/kg a seconda della pezzatura. Ancora disponibili anche le arance Tarocco siciliane sebbene le piogge incessanti e il ciclone Harry abbiano ostacolato la corretta pigmentazione e maturazione dei frutti che, invece, necessitano di freddo secco e sole. Questo ha portato a un esaurimento precoce delle scorte, specialmente per i calibri piccoli da spremuta ma il livello della domanda sempre basso ha mantenuto i prezzi su livelli regolari, tra 1,40 per le piccole fino a 2,00 per le più grandi. Il mercato delle mele si conferma invece positivo e dinamico, nonostante l’esaurimento delle produzioni di pianura. La varietà Stark rimane la più accessibile, tra 1,50 e 1,60 euro/Kg, seguita dalla Golden, che risulta essere la più richiesta con prezzi stabili intorno a 1,70 euro/kg. Si segnala inoltre una tendenza favorevole per i limoni siciliani della varietà Primo Fiore che, dopo un inizio di campagna caratterizzato da prezzi elevati, sui 2,00 euro/Kg a dicembre, sono ora disponibili a cifre molto più contenute, confermando un prezzo all’ingrosso medio intorno a 1,50 euro/Kg (-2,3% rispetto alla scorsa settimana). Anche i kiwi, pur avendo risentito di un autunno mite che ne ha ritardato la maturazione, mantengono gli stessi prezzi all’ingrosso di una settimana fa che vanno dai 2,00 euro/Kg, per le pezzature piccole, fino ai 2,80 euro/kg per i frutti di calibro superiore.

Per quanto riguarda gli ortaggi, le piogge abbondanti e persistenti impediscono al terreno di drenare correttamente l’acqua, ostacolando sia le nuove semine, sia la raccolta dei prodotti già pronti. Questa minore disponibilità, unita alla deperibilità degli ortaggi causata dall’eccessiva umidità, sta spingendo verso l’alto i listini di molti prodotti di serra come zucchine, melanzane e peperoni. Tuttavia, nei mercati sono presenti prodotti stagionali i cui prezzi all’ingrosso, complice una domanda ancora debole, continuano ad essere bassi. Tra questi, il radicchio veneto, sia tondo che lungo, conferma stabilità nei prezzi all’ingrosso registrando per il primo un prezzo medio di 1,50 euro/kg e, per il secondo, di 2,00 euro/kg. In generale, rispetto alla scorsa campagna, il radicchio presenta un prezzo all’ingrosso inferiore del 29,1%. Ottimi anche i prezzi del cavolfiore bianco, intorno a 1,00 euro/kg e del cavolo romanesco su 1,20 euro/kg. Anche il finocchio, nonostante le intemperie, non registra danni alle produzioni calabresi e campane, garantendo prezzi all’ingrosso stabili su 1,10 euro/kg. Infine, buona disponibilità e prezzi bassi anche per le cime di rapa, intorno a 1,00 euro/kg e per le verze tra 0,70 e 0,80 euro/kg. Quest’ultime confermano un calo del 3,1% rispetto a sette giorni fa e del 13,3% rispetto al 2025.

A causa del maltempo, fatica molto anche il settore ittico. Nei mercati, però, per alcune delle specie pescate si registrano prezzi particolarmente bassi, anche in questo caso, dovuti alla bassa richiesta.  L’ alaccia, pesce azzurro simile alla sardina, rappresenta una scelta molto economica, tra 1,80 e 2,00 euro/Kg, in calo del 13,6% in una settimana. Sempre stabili anche i prezzi all’ingrosso del cefalo Lotregano, intorno a 3,00 euro/Kg e dei lanzardi tra i 4,00 e i 5,00 euro/Kg. Una tendenza particolare è stata registrata per i gamberi rosa. Gli esemplari più grandi, infatti, sono venduti all’ingrosso intorno ai 12,00 euro/kg mentre si riscontra una disponibilità particolarmente abbondante per gli esemplari piccoli, all’ingrosso tra i 3,00 e i 4,00 euro/kg che, però, risultano meno richiesti rispetto al prodotto già sgusciato. Ancora stabili i prezzi delle vongole lupino a circa 5,00 euro/Kg. In caso di maltempo, un’alternativa sempre valida rimane l’allevato. Tra questi, uno dei più economici è la trota allevata italiana che si conferma intorno a 6,00 euro/kg.

Prezzi al ribasso per le carni. Dopo un lungo periodo di stabilità, il prezzo all’ingrosso del petto di pollo segna un lieve calo dovuto all’aumento della disponibilità rispetto alla domanda, oscillando tra 7,4 e 7,80 euro/kg. In flessione anche i prezzi all’ingrosso del quarto posteriore di vitellone, tra 9,63 e 10,03 euro/kg, a causa di un mercato statico. La fesa di tacchino, invece, si conferma stabile grazie all’equilibrio tra domanda e offerta, tra 9,30 e 9,70 euro/kg. 

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