L’Orto di Eleonora a Fruit Attraction 2026: la qualità delle produzioni sarde guarda ai mercati internazionali

Dalle carote coltivate per gran parte dell’anno alle novità premium, tra cui l’anguria stellata e le zucche di nuova introduzione: a Madrid, la cooperativa Agricola Campidanese ha rafforzato il dialogo con i clienti esteri, puntando sulla continuità produttiva, sulla freschezza e sulla varietà dell’offerta

Una filiera capace di valorizzare la varietà dei territori sardi, garantire continuità nelle forniture e rispondere alle esigenze dei mercati internazionali. È questa la direzione in cui si muove L’Orto di Eleonora – Agricola Campidanese Soc. Coop, Organizzazione di Produttori che dal 6 all’8 ottobre 2026 ha partecipato per il secondo anno a Fruit Attraction, a Madrid, all’interno dell’Italian Fruit Village, il format ideato dal Consorzio Edamus.

La manifestazione ha rappresentato un’occasione per consolidare le relazioni commerciali, presentare nuovi prodotti e condividere con gli operatori esteri i punti di forza di una realtà cooperativa che ha costruito la propria identità sulla diversificazione delle produzioni e sulla capacità di valorizzare le peculiarità agricole della Sardegna.

A raccontare gli obiettivi della cooperativa e le prospettive di sviluppo è Marco Lotta, responsabile commerciale estero, che sottolinea l’importanza di una presenza costante sui mercati internazionali e di un’offerta in continua evoluzione.

La varietà dei territori sardi al servizio della continuità produttiva

Nata dall’iniziativa di un gruppo di produttori legati alla propria terra, la cooperativa è cresciuta fino a diventare la prima Organizzazione di Produttori della Sardegna. Un percorso costruito sulla passione per l’agricoltura, sull’attenzione alla qualità e sulla capacità di valorizzare la varietà delle produzioni isolane, rafforzando al contempo le relazioni con i mercati internazionali.

La varietà dei terreni e delle condizioni climatiche della Sardegna rappresenta una risorsa strategica per la produzione ortofrutticola. L’Orto di Eleonora ha saputo valorizzare questa ricchezza naturale attraverso un modello produttivo che integra aree agricole con caratteristiche differenti, programmando le coltivazioni in funzione delle specificità di ciascun territorio e garantendo una maggiore continuità produttiva nel corso dell’anno.

Proprio per questo, la cooperativa si distingue per l’ampiezza e la diversificazione della propria offerta, resa possibile dalla presenza dei soci in numerose aree produttive dell’isola. Ogni coltivazione esprime le peculiarità del territorio di provenienza: dalle carote del Terralbese alle angurie e ai meloni di San Nicolò d’Arcidano, dai carciofi coltivati tra Samassi, Giba, Masainas e Cabras alle fragole di Terralba, fino a patate, pomodori in serra, asparagi e altre varietà orticole. Un assortimento articolato che consente a L’Orto di Eleonora di rispondere a esigenze di mercato differenti e di valorizzare le diverse vocazioni agricole della Sardegna.

A sostenere questo percorso contribuiscono l’attenzione alla qualità e gli investimenti nell’innovazione, che interessano non soltanto le tecniche di coltivazione, ma anche la selezione varietale, l’organizzazione dei processi produttivi, il packaging e la comunicazione. Un approccio integrato, orientato a garantire standard elevati di qualità e sicurezza e a rendere l’offerta sempre più competitiva, senza perdere il legame con le risorse e le specificità del territorio.

Nuove referenze e sviluppo commerciale: il secondo anno a Madrid

La partecipazione a Fruit Attraction 2026 ha segnato un nuovo passaggio nel percorso di internazionalizzazione della cooperativa. Tornare a Madrid dopo la prima esperienza ha significato riprendere i contatti avviati, verificare le prospettive di collaborazione e presentare un’offerta rinnovata, in linea con le richieste dei mercati esteri.

«Siamo tornati a Madrid per il secondo anno. In poco tempo il mercato cambia molto velocemente e per questo abbiamo portato anche nuovi prodotti», racconta Lotta. Tra le novità presentate figura l’anguria stellata della linea premium, caratterizzata dalla buccia Moon and Stars, insieme alle zucche, coltivate per la prima volta dalla cooperativa e capaci di offrire risultati soddisfacenti.

L’ampliamento dell’assortimento si inserisce in una strategia che punta a rafforzare il posizionamento commerciale delle diverse referenze nel corso delle stagioni. Le angurie e i meloni premium rappresentano un’offerta di riferimento per il periodo estivo, mentre carciofi e zucche contribuiscono a diversificare la proposta nei mesi più freddi.

L’obiettivo è consolidare il rapporto con gli operatori internazionali e ampliare le opportunità commerciali, facendo leva sulla qualità e sulla riconoscibilità delle produzioni. «Siamo qui per dialogare con i clienti esteri e diventare sempre più un punto di riferimento per i mercati internazionali. Lo scorso anno abbiamo incontrato interlocutori importanti e quest’anno siamo tornati per dare continuità agli impegni e sviluppare nuovi progetti per il prossimo anno», aggiunge il responsabile commerciale estero.

Le carote in cucina: freschezza, croccantezza e semplicità

La qualità di un prodotto agricolo si misura anche nella sua capacità di esprimersi in cucina senza perdere le caratteristiche che lo rendono distintivo. All’interno dell’Italian Fruit Village, le carote de L’Orto di Eleonora sono state protagoniste di una preparazione dello chef Domenico Esposito, che ne ha valorizzato la dolcezza naturale e la consistenza croccante attraverso un abbinamento semplice, ispirato ai sapori asiatici.

La ricetta ha previsto un pinzimonio con salsa di soia, aceto di mele, aceto di riso e miele, completato da scorza e succo di mandarino. Un condimento capace di bilanciare la dolcezza delle carote con note acidule e agrumate, lasciando al prodotto il ruolo centrale nella preparazione.

Il momento di degustazione ha offerto un esempio concreto del dialogo tra produzione agricola e gastronomia, mostrando come la freschezza, la croccantezza e il gusto di un ortaggio possano diventare elementi distintivi anche in una preparazione essenziale.

Una filiera sarda sempre più internazionale

La partecipazione a Fruit Attraction 2026, all’interno dell’Italian Fruit Village, ha offerto a L’Orto di Eleonora l’occasione di consolidare le relazioni con i clienti esteri, presentare nuove referenze e sviluppare progetti commerciali in vista della prossima stagione. Un percorso che punta a valorizzare la varietà delle produzioni sarde e a rafforzare il posizionamento della cooperativa sui mercati internazionali, facendo leva su qualità, continuità produttiva e diversificazione dell’offerta.

Ascolta l’intervista a Marco Lotta, responsabile commerciale estero, sui nostri canali social:  Instagram, Facebook, Linkedin, You Tube, X. 

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