Fruit Logistica chiude a Berlino: confronto globale sulle sfide dell’ortofrutta

Si è conclusa il giorno 5 febbraio nella capitale tedesca Fruit Logistica, la manifestazione internazionale che ogni anno richiama a Berlino i protagonisti della filiera ortofrutticola globale. Tre giornate intense di incontri e relazioni commerciali, con un focus particolare su innovazione, nuove soluzioni produttive e sviluppo dei mercati esteri. Un’edizione vivace, nonostante le difficoltà legate alle condizioni climatiche che hanno causato disagi nei collegamenti aerei, incidendo sull’affluenza soprattutto nelle ultime due giornate.

Confagricoltura ha partecipato con uno spazio espositivo molto attivo, grazie in particolare al contributo delle Unioni provinciali di Salerno e Latina. Al centro dell’iniziativa, il dialogo tra imprese, rappresentanti istituzionali ed enti, affrontando temi chiave per il futuro del settore, dalla disponibilità di manodopera agli impatti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici sulle produzioni, in un contesto economico internazionale in costante evoluzione.

Numerosi gli interventi di rilievo: dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida al presidente dell’Agenzia ICE Matteo Zoppas, passando per l’ambasciatore italiano in Germania Fabrizio Bucci e il presidente di Unioncamere Andrea Prete. Per Confagricoltura erano presenti, tra gli altri, il presidente Massimiliano Giansanti, il direttore generale Roberto Caponi, il membro di Giunta Paolo Mele, insieme a dirigenti e imprenditori delle aziende associate.

L’analisi dell’andamento economico del comparto evidenzia, nei primi dieci mesi del 2025, una contrazione delle quantità prodotte, determinata principalmente dagli eventi climatici avversi. Nonostante ciò, il valore dell’ortofrutta fresca raggiunge i 17 miliardi di euro, pari a circa il 25% dell’intera produzione agricola nazionale. Le maggiori criticità hanno colpito ortaggi, nocciole, agrumi e uva da tavola. Segnali positivi arrivano invece dalla frutta fresca, la cui crescita non è però bastata a compensare il calo complessivo rispetto all’anno precedente, stimato intorno al -2,4%.

Sul fronte del commercio estero si registra un incremento delle esportazioni superiore al 6%, accompagnato però da una crescita ancora più marcata delle importazioni (+12,8%). La Germania si conferma il principale partner commerciale per l’ortofrutta italiana, assorbendo circa il 30% delle vendite oltreconfine.

Il rafforzamento della competitività delle imprese agricole sui mercati internazionali resta quindi una priorità, soprattutto alla luce della frammentazione dimensionale del tessuto produttivo. La pressione concorrenziale, anche all’interno dell’Unione Europea, è elevata e l’Italia continua a scontare svantaggi legati a costi e ritardi strutturali. Da qui la necessità di politiche commerciali incisive, di una strategia agricola all’altezza delle sfide globali e di una revisione delle normative europee. Parallelamente, le aziende sono chiamate a pianificare con maggiore visione, costruendo percorsi condivisi con il sistema creditizio e le istituzioni.

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