Otto imprese agricole su 10 sono disponibili a investire in innovazione. Una propensione significativa che, tuttavia, richiede strumenti pubblici semplici, accessibili e capaci di accompagnare concretamente le aziende nel percorso di modernizzazione. Per rispondere a questa esigenza Coldiretti, intervenuta all’evento dell’Osservatorio Smart Agrifood 2026 al Politecnico di Milano, ha portato all’attenzione il forte interesse delle imprese agricole verso l’innovazione presentando il nuovo Polo digitale a supporto della transizione tecnologica del settore nato con l’obiettivo di sostenere l’alfabetizzazione tecnologica delle imprese e rafforzarne la competitività, a partire dal contenimento dei costi di produzione e dalla tutela del reddito agricolo.
“Nell’ultimo anno – ha spiegato Alessandro Apolito, capo area innovazione e digitalizzazione di Coldiretti – è stato realizzato un censimento digitale che ha coinvolto oltre 10.000 aziende, consentendo di raccogliere dati puntuali sulle caratteristiche produttive e sui fabbisogni tecnologici.
Sulla base di queste informazioni è stata sviluppata una piattaforma di orientamento che illustra, tecnologia per tecnologia e in relazione alle diverse filiere, le soluzioni più efficaci da adottare. Parallelamente sono stati formati 800 operatori su tutto il territorio nazionale ed è stato costituito un gruppo di facilitatori, giovani esperti in agricoltura di precisione e digitale, incaricati di affiancare le imprese nelle scelte operative”.
Dal censimento di Coldiretti è emerso che la digitalizzazione non è legata a un fattore anagrafico: accanto ai giovani imprenditori, naturalmente predisposti all’uso delle tecnologie, anche le generazioni più mature mostrano apertura all’innovazione e capacità di investimento, spesso sostenute da una maggiore solidità economica. “Un segnale – conclude – che conferma come la transizione digitale possa rappresentare un’opportunità diffusa per l’intero sistema agricolo, se accompagnata da competenze, professionalità e adeguato supporto istituzionale”.
fonte: www.ilpuntocoldiretti.it


















