Roma ha ospitato, dall’11 al 13 dicembre 2025, un appuntamento che ha unito cultura, convivialità e identità nazionale, culminato in una serata celebrativa dedicata alla Cucina Italiana, recentemente riconosciuta Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO. L’evento si è svolto al TH Roma Carpegna Palace nell’ambito della dodicesima edizione del Cinecibo Festival, offrendo un’occasione di riflessione sul valore culturale, sociale ed economico del Made in Italy. Cinema e gastronomia si sono incontrati per raccontare, attraverso linguaggi diversi, il valore profondo del Made in Italy

Il cuore dell’iniziativa è stato rappresentato dalla serata di gala, un momento simbolico che ha messo al centro la cucina italiana non solo come espressione di eccellenza gastronomica, ma come patrimonio culturale condiviso, fatto di tradizioni, territori, saperi e convivialità. Una celebrazione che ha trovato nella tavola il suo linguaggio più autentico, attraverso una cena concepita come un racconto sensoriale dell’Italia del gusto.

I piatti proposti hanno valorizzato prodotti e filiere d’eccellenza, offrendo agli ospiti un percorso che ha saputo intrecciare qualità, sostenibilità e identità territoriale. Un modo concreto per rendere tangibile il significato del riconoscimento UNESCO, che va ben oltre la cucina intesa come semplice atto culinario, per abbracciare cultura, socialità e memoria collettiva.

A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato Emilio Ferrara, Presidente della Fondazione Edamus, che ha evidenziato come la serata abbia rappresentato un’occasione di sintesi perfetta tra cultura e sistema agroalimentare: «Attraverso i prodotti degustati abbiamo raccontato una storia di qualità, sostenibilità e identità. La cucina italiana è patrimonio dell’umanità perché è patrimonio delle persone, dei territori e delle comunità che la rendono viva ogni giorno».

La Fondazione Edamus, impegnata nella promozione del sistema agroalimentare secondo una visione sostenibile e circolare, ha ribadito il proprio ruolo attivo nella valorizzazione del riconoscimento UNESCO, annunciando nuove iniziative dedicate alla divulgazione, alla formazione e alla sensibilizzazione, con particolare attenzione alle nuove generazioni. Un impegno che si traduce in progetti concreti a sostegno della ricerca, della tutela della biodiversità e della cultura alimentare.

In questo percorso si inserisce anche DOP Economy, il progetto editoriale promosso dalla Fondazione Edamus, nato per raccontare e valorizzare il mondo delle produzioni DOP e IGP come pilastri dell’identità agroalimentare italiana. Un racconto che mette al centro le filiere, i territori e le persone che custodiscono e rinnovano ogni giorno un patrimonio riconosciuto a livello internazionale.

La serata romana si è così confermata come un momento di celebrazione e consapevolezza collettiva, capace di raccontare come la cucina italiana, oggi Patrimonio UNESCO, sia un linguaggio universale che unisce cultura, territori e comunità, portando nel mondo l’anima più autentica del Made in Italy.

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