Il Consorzio Edamus rinnova la sua partecipazione all’ ASIA FRUIT LOGISTICA 2025
La partecipazione del Consorzio Edamus alla fiera ASIA FRUIT LOGISTICA 2025, attraverso la collettiva rappresentata sotto il marchio interazionale “Italian Fruit Village”, ha offerto un’opportunità unica di incontro tra il mondo del business e la cultura di Hong Kong. Un’esperienza che ha trasceso il puro ambito professionale, rivelando un panorama ricco di energia, autenticità e tradizioni millenarie.

Hong Kong, un crocevia globale di scambi economici, è una metropoli in costante movimento, contraddistinta da grattacieli moderni e un ritmo frenetico che segna l’andamento quotidiano della città. La presenza del Consorzio Edamus quale piattaforma di internazionalizzazione del Made in Italy, ha visto il coinvolgimento di due importanti Organizzazioni di Produttori italiane – Terra Orti e AoA – ha costituito il cuore pulsante di una serie di incontri e scambi di alto livello. Il nostro stand, infatti, è stato un punto di riferimento per numerosi operatori del settore, un luogo di confronto, dialogo e opportunità, dove ogni interazione ha contribuito a tracciare una strada di crescita comune. Ogni stretta di mano, ogni scambio di conoscenze e di esperienze, ha rappresentato un passo avanti verso un futuro di collaborazione internazionale, con radici saldamente piantate nella tradizione agricola italiana e uno sguardo proiettato verso nuovi mercati globali.


Tuttavia, è stato al di fuori dei padiglioni fieristici che Hong Kong ha saputo offrire una lezione di profonda spiritualità e tradizione. Un breve tour della città ha rivelato l’incredibile intreccio di culture e religioni che caratterizza la metropoli. Tra mercati affollati e vicoli storici, i templi della città – luoghi dove si fondono il taoismo, il confucianesimo e il buddismo – raccontano di un passato che vive nel presente. In questi luoghi, ho avuto modo di osservare una tradizione che, pur semplice, porta con sé un profondo significato: l’offerta di frutta e ortaggi alle divinità, oltre all’incenso purificatore. Le ceste colme di frutti – mele, arance, melograni, carote – non sono solo doni materiali, ma simboli di prosperità, abbondanza e gratitudine. Un gesto che, pur nella sua semplicità, riflette una visione profonda della vita e della spiritualità.



Questa esperienza mi ha fatto riflettere sull’universalità del lavoro dei produttori agricoli, che, pur con le diversità delle tradizioni e delle tecniche, condividono una cura profonda per la terra e per i suoi frutti. La frutta e gli ortaggi non sono solo prodotti da commercializzare: sono il simbolo di un legame che unisce popoli e culture, un linguaggio universale che racconta di vita, speranza e spiritualità.

Al termine di questa esperienza, rientro da Hong Kong arricchita non solo di nuove prospettive professionali e di contatti strategici, ma anche di riflessioni che vanno oltre il piano del business. La terra ci dona i suoi frutti, e attraverso di essi possiamo esprimere gratitudine e significato, contribuendo a un futuro di crescita condivisa e di rispetto reciproco tra le diverse culture.
Loredana Parisi,
Sociologa esperta in comunicazione, pubbliche relazioni e organizzazione.


















