L’agricoltura guarda al futuro: via libera al maxi piano per la ricerca

Secondo Creagritrend, l’agroalimentare conferma la sua centralità per l’economia italiana: +6,9% le esportazioni, segnali positivi anche da industria alimentare e sentiment online.

“È  senza precedenti  l’attenzione  riservata alla ricerca  da Coltivaitalia e ringrazio  per questo il ministro Francesco Lollobrigida. Le risorse stanziate permetterebbero al CREA, l’ente  italiano dedicato alla ricerca sull’agroalimentare vigilato dal MASAF, di accompagnare e sostenere la nostra agricoltura  in un futuro complesso, ricco di incognite, ma anche di grandi opportunità.  Assicurare  il ricambio  generazionale  del personale  della Ricerca e ammodernare  il nostro straordinario  patrimonio  fondiario – con un occhio alle tecnologie più  evolute, rendendolo pronto ad accogliere le sperimentazioni di domani – sono due tappe  irrinunciabili, per un settore sempre più strategico come quello primario, che intende  mantenere  la sua tradizionale eccellenza , innovando  e rinnovandosi”.

Così  il Presidente  CREA Andrea  Rocchi  commenta  Coltivaitalia,  il disegno di legge collegato alla legge di bilancio, presentato  in CDM dal ministro Lollobrigida, che prevede 1 miliardo di €, a sostegno delle filiere e della Ricerca, per un settore sempre più competitivo, in risposta al ridimensionamento finanziario proposto dalla Commissione Ue con l’assorbimento della PAC nel Fondo Unico.

Si rafforzano ricerca e digitalizzazione. Il CREA assumerà 45  nuove unità di personale, per favorire il ricambio generazionale del personale di ricerca. Al contempo,  le aziende agricole sperimentali dei centri e degli istituti agrari beneficeranno di investimenti in agromeccanica di precisione, intelligenza artificiale, sensoristica all’avanguardia e meccatronica, che consentiranno sperimentazioni più puntuali e al passo con l’evoluzione tecnologica.

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