Lollobrigida: “La Dieta Mediterranea è il cuore pulsante del Made in Italy”

a cura di Lucia Odierna, giornalista

La Dieta Mediterranea non è solo un’eredità culturale, ma una chiave strategica per il futuro dell’Italia. È su questa visione che si fonda l’impegno del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle ForesteFrancesco Lollobrigida, da sempre in prima linea nella tutela e nella promozione dell’agroalimentare italiano.

“La Dieta Mediterranea non è soltanto un patrimonio del passato, ma una risorsa viva e preziosa per il domani, capace di coniugare gusto, benessere e sostenibilità”, ha dichiarato il Ministro.

“Con questo spirito, lavoriamo con determinazione affinché l’Italia continui ad essere un punto di riferimento a livello globale per la qualità della sua alimentazione e la ricchezza delle sue tradizioni agroalimentari.”

Al centro della strategia del Ministero c’è una visione che unisce salute pubblica, economia e identità culturale. Con il collega alla Salute, Orazio Schillaci, Lollobrigida ha ribadito il valore di un’alimentazione fondata su materie prime naturali, genuine e non industrialmente trasformate.

“Abbiamo lanciato, insieme a ISMEA, alla Federazione Italiana Rugby e il Ministero per lo sport, una campagna per la promozione della frutta in guscio durante il Torneo Sei Nazioni“, ricorda.

“Un’iniziativa che ha saputo unire sport, salute e consapevolezza alimentare, valorizzando le eccellenze italiane e contrastando la concorrenza estera. Scegliere il Made in Italy agroalimentare significa tutelare la nostra economia, la nostra identità e il nostro benessere.”

Educare al gusto, investire nel futuro

Il Ministro è convinto che la consapevolezza alimentare si costruisca fin da giovani. Per questo sostiene con forza il programma “Frutta e verdura nelle scuole”, che porta quotidianamente prodotti freschi e locali nelle mense scolastiche italiane. Un’iniziativa strategica che promuove corretti stili di vita a partire dalle nuove generazioni.

“È fondamentale educare i cittadini, sin dall’infanzia, a riconoscere gli alimenti che fanno bene alla salute, distinguendo tra prodotti naturali e quelli ultra-processati”, sottolinea Lollobrigida.

“L’obiettivo è duplice: favorire il benessere e rafforzare l’identità agroalimentare italiana, offrendo prodotti di qualità e insegnando a riconoscerne il valore.”

“Educare al cibo significa investire sul futuro: formare cittadini più consapevoli, attenti alla salute e rispettosi del territorio.”

Un’azione concreta che punta a rafforzare non solo la salute pubblica, ma anche il legame tra giovani generazioni e patrimonio agroalimentare nazionale.

La Cucina Italiana nel mondo: un messaggio identitario

Dalla Dieta Mediterranea alla candidatura UNESCO della Cucina Italiana, il Governo ha intrapreso un percorso che mette al centro le filiere produttive e i territori.

“La Cucina Italiana è molto più di un patrimonio gastronomico: è un simbolo identitario, un’espressione di saperi e territori, e un potente volano di crescita economica e sociale”, afferma il Ministro.

“Ecco perché abbiamo coinvolto tutte le filiere agroalimentari nel viaggio che celebra la candidatura della nostra cucina a Patrimonio Immateriale dell’Umanità.”

Protagonista di questo viaggio è la nave scuola “Amerigo Vespucci”, in tour mondiale per raccontare il Made in Italy in ogni porto, attraverso i sapori, la cultura e la biodiversità italiani. Tra le iniziative simboliche più rilevanti, spicca l’inaugurazione del primo orto italiano all’estero, avvenuta a Doha lo scorso dicembre.

“Nel Villaggio Italia di Doha, ho avuto l’onore di inaugurare il primo orto con prodotti italiani, che accompagnerà il Vespucci nelle prossime tappe del tour”, racconta Lollobrigida.

“Un progetto che dimostra quanto l’ortofrutta italiana possa essere ambasciatrice della nostra cultura alimentare, rafforzando la domanda di prodotti di qualità e promuovendo l’identità agroalimentare nazionale nel mondo.”

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