di Emilio Ferrara-Presidente del Consorzio Edamus
La Dieta Mediterranea non rappresenta soltanto un insieme di consuetudini alimentari: essa costituisce un modello di vita complesso e integrato, capace di unire territori, storie e persone attraverso il cibo, il paesaggio, le relazioni sociali e la trasmissione intergenerazionale dei saperi. Riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, la Dieta Mediterranea è oggi uno dei rari modelli culturali in grado di coniugare salute, identità, sostenibilità ambientale, coesione sociale e inclusione.
Al centro di questa narrazione si colloca il ruolo imprescindibile delle comunità emblematiche riconosciute dall’ UNESCO, depositarie viventi di pratiche, tradizioni che si esprimono attraverso le azioni semplici e quotidiane della vita rurale, agricola e domestica. In esse si preservano saperi antichi e valori condivisi che danno forma concreta ad un modello culturale e alimentare unico.
Le comunità emblematiche: Cilento- Pollica (Italia), Soria (Spagna), Chefchaouen (Marocco), Koroni (Grecia), Agros (Cipro), Hvar e Brac (Croazia), Tavira (Portogallo) raccontano, ciascuna con la propria unicità, la profondità culturale e la ricchezza plurale di uno stile di vita che affonda le proprie radici in millenni di storia condivisa lungo le sponde del Mediterraneo.
Queste comunità incarnano una visione del vivere fondata sull’armonia tra uomo, natura e territorio, rendendo la Dieta Mediterranea un modello sostenibile e universale, oggi più che mai attuale. Ogni alimento, dal campo alla tavola, è parte di una rete articolata che coinvolge agricoltura sostenibile, economia locale e giustizia sociale. In questa prospettiva, la Dieta Mediterranea si configura come una scelta culturale ed etica, capace di connettere il passato con il futuro, e di fornire risposte concrete alle sfide globali legate all’ambiente, alla salute pubblica e alla sicurezza alimentare.
In un’epoca segnata da processi di omologazione alimentare e crescente disconnessione dai territori d’origine, riscoprire, praticare e promuovere la Dieta Mediterranea significa preservare la diversità biologica e culturale, valorizzare i saperi locali e riaffermare il diritto universale ad una vita sana, consapevole e sostenibile. È un atto di responsabilità, ma anche una testimonianza di fiducia e di speranza per le generazioni future.

















