Un antico simbolo del Sud Italia si è trasformato in un ponte tra popoli: il “Carretto Mediterraneo”, emblema di tradizione e movimento, ha intrapreso un viaggio ideale attraverso le sette comunità emblematiche della Dieta Mediterranea, tracciando un itinerario che unisce culture diverse ma accomunate da uno stesso stile di vita, oggi patrimonio culturale immateriale dell’umanità secondo l’UNESCO.
Dall’Italia al Marocco, dalla Spagna alla Grecia, il Carretto Mediterraneo non ha trasportato merci, ma valori, storie e identità, attraversando simbolicamente i luoghi in cui la Dieta Mediterranea è ancora oggi vissuta, tramandata e reinterpretata ogni giorno.
Il cammino del Carretto ha toccato:
–Tavira (Portogallo), luogo di armonia tra uomo e natura;
–Soria (Spagna), terra di biodiversità e tradizioni rurali;
–Chefchaouen (Marocco), dove la cultura alimentare incontra spiritualità e artigianato;
–Agros (Cipro), nota per la coltivazione della rosa damascena e i suoi saperi tramandati;
–Koroni (Grecia), custode di antiche pratiche agricole e conviviali;
–Brač e Hvar (Croazia), isole ricche di riti ancestrali e prodotti locali unici.
–Pollica – Cilento (Italia), culla degli studi di Ancel Keys e luogo simbolo della Dieta Mediterranea.
In ognuna di queste tappe, il Carretto ha raccolto testimonianze, ricette, simboli e storie di vita che si intrecciano in un unico grande racconto: quello della Dieta Mediterranea come stile di vita, e non solo come scelta alimentare.
Il DMED: punto d’arrivo e nuovo inizio
Questo viaggio collettivo e culturale trova la sua tappa finale nel DMED 2025 – Salone della Dieta Mediterranea, che si terrà a Paestum dal 30 maggio al 1° giugno. Sarà qui che il Carretto Mediterraneo “si fermerà”, diventando protagonista e metafora di un evento che celebra le persone, le pratiche, i prodotti e i paesaggi del Mediterraneo.
Il DMED non è solo un salone espositivo, ma un crocevia di dialogo tra comunità, un laboratorio di idee dove le voci dei territori si uniscono per custodire, innovare e trasmettere un patrimonio comune. Un momento di riconoscimento, ma anche di visione condivisa: costruire un futuro sostenibile fondato su convivialità, stagionalità, rispetto dell’ambiente e biodiversità.
Il Mediterraneo che unisce
Il Carretto Mediterraneo ci ricorda che il passato e il presente possono viaggiare insieme, portando con sé non solo immagini di folklore, ma una nuova consapevolezza: quella di appartenere a un unico, grande Mediterraneo, dove le differenze sono ricchezze e la condivisione è la vera forza.
Il suo viaggio continua, non su ruote, ma attraverso le scelte quotidiane di chi crede in uno stile di vita autentico, sano e solidale.















