Quando l’orto insegna a vivere: Slow Food celebra 20 anni di educazione e natura

Coltivare emozioni e consapevolezza attraverso la natura

Imparare a riconoscere e a esprimere le proprie emozioni, riscoprire la connessione con l’ambiente e percepirlo con tutti i sensi: questi sono alcuni degli obiettivi della Festa degli Orti Slow Food, che quest’anno si celebra l’11 novembre. L’iniziativa combina attività pratiche negli orti con percorsi educativi tra scienza, arte e cucina, e celebra il ventesimo anniversario di un progetto che ha coinvolto oltre 29.000 studenti e 1.600 insegnanti di 400 scuole, dai nidi alle medie. A questa rete si aggiungono circa 400 attivisti impegnati negli Orti di comunità, lanciati a maggio con il supporto di UniCredit, creando un gruppo variegato ma accomunato dall’interesse per la biodiversità e la cura dell’ambiente.

Il tema 2024 ruota attorno alla relazione tra l’uomo e la natura, un filo conduttore che prosegue il lavoro iniziato con l’ultima edizione di Terra Madre Salone del Gusto. L’obiettivo è rafforzare l’idea del cibo non solo come nutrimento, ma anche come cultura, piacere e strumento di connessione con il territorio.

Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia, sottolinea: «Coltivare significa crescere e sviluppare consapevolezza. Nell’orto impariamo a rispettare i ritmi della natura, a cogliere ogni dettaglio, a capire il valore della cura e dell’attesa. Preserviamo varietà locali, metodi tradizionali e legami tra le persone, perché il lavoro di squadra è essenziale per il bene comune».

Secondo Nappini, educare le giovani generazioni all’alimentazione consapevole è fondamentale: «Il cibo non è una merce qualunque, diventa parte di noi. Le scelte di acquisto determinano quali filiere sostenere, perché, come dice Wendell Berry, mangiare è un atto agricolo. Per questo invitiamo a inserire l’educazione alimentare in tutte le scuole italiane, ma è importante coinvolgere anche gli adulti, facendo dell’orto uno strumento di consapevolezza e azione». Grazie al supporto di UniCredit, la rete si è ampliata nel 2024 includendo orti di comunità, per far partecipare il maggior numero possibile di persone.

Annalisa Areni, Head of Client Strategies di UniCredit, aggiunge: «La sostenibilità e l’impegno verso le comunità sono valori centrali per noi. Siamo felici di collaborare con Slow Food per rafforzare l’impatto sociale del progetto».


Esperienze multisensoriali e materiali didattici

In occasione della Festa, sono stati distribuiti 463 kit, uno per ciascun orto, contenenti strumenti e materiali per stimolare creatività e apprendimento. Tra i materiali figurano libri come Naturalisti in cucina di Federica Buglioni per le scuole e Arborama per gli orti di comunità, e il “verdometro” tratto da Il cartolaio del bosco di Antonia Teatino, utile per riconoscere i cinque colori della salute negli orti.

Ogni kit include anche materiali per attività artistiche: scuole e comunità possono realizzare un “Arcimboldo in orto”, componendo opere con frutta, verdura, foglie, legnetti e fiori. Le creazioni possono essere fotografate e condivise sui social fino al 18 novembre con gli hashtag #ortislowfood e #arcimboldoinorto.

Non mancano assaggi di legumi speciali, come le fave Cottoia di Modica e i lupini in salamoia, insieme a bustine di semi e legumi della rete Slow Beans, per arricchire la biodiversità dell’orto. Infine, i kit contengono schede didattiche per attività pratiche in aula o all’aperto, tarate sulle diverse fasce d’età, e segnalibri biodegradabili da piantare.


Orti Slow Food: tra educazione e comunità

Il progetto Orti Slow Food, nato negli Stati Uniti come Edible School Gardens e arrivato in Italia nel 2004, rappresenta oggi uno strumento centrale di educazione alimentare, del gusto e ambientale. La Festa degli Orti celebra il lavoro di studenti, insegnanti, genitori e produttori locali, mentre nel 2024 il progetto si estende anche agli orti di comunità — urbani, sociali, conviviali o terapeutici — per coinvolgere più persone possibile e promuovere pratiche sostenibili nella vita quotidiana.

Il successo degli orti scolastici è reso possibile grazie ai partner Pastificio Di Martino e UniCredit, che hanno consentito anche l’avvio di 538 nuove classi nel 2023 e la nascita degli orti comunitari nel 2024, promuovendo un’alimentazione sana e la valorizzazione dei territori locali.

Per informazioni: educazione@slowfood.it

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