La Merenda in Vendemmia: autunno tra i filari, le cantine italiane aprono le porte nel cuore della raccolta

Tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno 2024 torna uno degli appuntamenti più amati dagli appassionati di enoturismo: Cantine Aperte in Vendemmia, la rassegna promossa dal Movimento Turismo del Vino che quest’anno propone un format tutto nuovo dedicato ai sapori e alla convivialità della stagione della raccolta.

Il tema scelto mette al centro un momento semplice e genuino, capace di unire generazioni diverse attorno a un tavolo tra i filari, proprio mentre le uve vengono raccolte. Un’occasione per vivere in prima persona il periodo più intenso per chi lavora in vigna, quando il lavoro si intreccia con la festa.

Un’esperienza per tutti, dalla vigna al calice

Il calendario è ricco di iniziative pensate sia per i conoscitori più esperti sia per chi si avvicina al mondo del vino per la prima volta. Le cantine aderenti apriranno le porte proponendo degustazioni guidate, passeggiate nei vigneti, incontri culturali, laboratori didattici e attività all’aria aperta.

La vendemmia diventa così un racconto da vivere: dalla raccolta dei grappoli alla selezione, fino alle prime fasi della trasformazione in cantina. Non mancheranno momenti simbolici come la pigiatura tradizionale e approfondimenti tecnici dedicati, ad esempio, ai processi di spumantizzazione.

Secondo la presidente Violante Gardini Cinelli Colombini, il programma – con centinaia di appuntamenti – punta a offrire un contatto autentico con la natura e con i territori che rendono unico il patrimonio vitivinicolo italiano. L’invito è quello di visitare le aziende socie in queste settimane autunnali per scoprire quanto il vino nasca prima di tutto in vigna.


Tradizioni e sapori regione per regione

Ogni territorio interpreterà la festa con la propria identità gastronomica e culturale.

In Piemonte, spazio alle merende rustiche tra i filari, con focacce, bruschette all’uva e calici di Moscato d’Asti. Dopo la raccolta, si potrà rivivere l’antico rito della pigiatura e concludere con la tipica merenda sinoira, antenata dell’apericena.

In Sardegna, protagonisti lo street food locale e i prodotti artigianali, tra formaggi, farine tradizionali e pizze creative, accompagnati da musica dal vivo come quella del Coro Polifonico Sa Defenza. Non mancheranno visite a vigneti dedicati ai vitigni autoctoni e attività ludiche per bambini, come sfide creative per “inventare” il proprio vino.

In Toscana, la merenda profuma di pane, vino e zucchero e di schiacciata con l’uva. Qui si potrà diventare vignaioli per un giorno, tra raccolta manuale, giochi nei vigneti e iniziative folkloristiche.

In Abruzzo, le famiglie potranno partecipare a giornate dedicate alla raccolta e alla pigiatura, accompagnate da merende contadine.

Nel Lazio, alcune cantine condurranno i visitatori anche in suggestive grotte di tufo, con degustazioni abbinate ai prodotti tipici del territorio.

In Umbria, la vendemmia assume un tono fiabesco con iniziative ispirate a Pinocchio: percorsi didattici, raccolta manuale e bruschette con olio extravergine dopo passeggiate tra ulivi secolari.

In Campania, la festa si arricchisce di spettacoli, concerti, mostre e giochi, mentre in Veneto le esperienze spaziano dalle camminate tra i filari alle visite nelle aree di fermentazione e affinamento, con cestini pronti per una pausa gourmet all’aperto.


Numeri e partecipazione

L’edizione 2024 coinvolge decine di cantine in tutta Italia: dall’Abruzzo alla Campania, dal Piemonte alla Sardegna, fino a Toscana, Umbria e Veneto, con programmi in costante aggiornamento.

Proseguono inoltre le iniziative di “Vigneti Aperti” in Friuli Venezia Giulia e in Toscana, con nuove occasioni per vivere esperienze tra natura, degustazioni di vini autoctoni, oli extravergine e prodotti tipici locali.

Per restare informati sugli appuntamenti e sulle attività delle singole aziende, è possibile consultare i canali ufficiali del Movimento Turismo del Vino, dove è attivo anche il chatbot BACCOmmunity, disponibile 24 ore su 24 per rispondere a curiosità e domande.

Un autunno, dunque, che si preannuncia ricco di incontri, sapori e tradizioni, nel momento più simbolico e coinvolgente dell’anno vitivinicolo italiano.

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