Sostenibilità e transizione energetica: le priorità del Centro Agroalimentare di Bologna

La città di Bologna come un grande laboratorio di transizione energetica: un sistema di buone pratiche, in una rete che coinvolge istituzioni pubbliche e accademiche, e che di anno in anno si va espandendo grazie ai progetti di cui è capofila il CAAB – Centro Agroalimentare di Bologna, attraverso l’implementazione di un impianto fotovoltaico che vanta già il primato europeo per l’estensione record su tetto (110mila mq). Impianto che ha permesso di produrre energia per un valore di 92.943,95 . Obiettivi importanti sono stati raggiunti anche sul piano del recupero degli sprechi alimentari (2345 quintali di ortofrutta) e sul piano della raccolta differenziata (pari all’83%).

Alla presentazione dei giorni scorsi erano presenti l’Assessore all’Educazione Ambientale, Agricoltura, Agroalimentare e Reti idriche del Comune di Bologna Daniele Ara, il presidente CAAB Andrea Segrè, il Direttore Generale CAAB Alessandro Bonfiglioli. “La strategia del CAAB è stata lungimirante – ha spiegato l’Assessore Ara – perché da tempo ha insistito sulla necessità di darsi nuove funzioni. I centri agroalimentari si stanno reinventando, abbandonando il modello classico di distribuzione per perseguirne uno innovativo di logistica sostenibile, solidale ed anche etica, perché sappiamo quanto sia elevato il tasso di fragilità del lavoro in questo settore”.

Il circolo virtuoso delle buone pratiche CAAB si estende alla raccolta differenziata. Nel 2020 sono stati differenziati 1.660.200 Kg di rifiuti suddivisi in 37% organico, 32% legno, 17% RSU, 12% carta, 1 % plastica. Nel corso del 2021 è ulteriormente progredita la differenziazione dei rifiuti in piena collaborazione con i concessionari degli spazi della Nuova Area Mercatale.

Il Report sostenibilità 2020 si completa con la campagna di sensibilizzazione sullo spreco alimentare attiva a CAAB dagli anni Ottanta, grazie al progetto pionieristico delle suore Missionarie del Lavoro che svolgono opera di apostolato nel Mercato, ritirano e impacchettano le eccedenze ancora perfettamente edibili e certificate dall’autorità sanitaria, le distribuiscono a una settantina di realtà bolognesi fra comunità, enti di solidarietà e associazioni caritative. Nel 2020 pandemico sono stati donati circa 2345 quintali di ortofrutta per iniziativa del Gruppo Cristiano di volontari coordinato da Suor Matilde Lego. Un valore inferiore ai 4617 quintali del 2019: in conseguenza dell’emergenza coronavirus gli interventi dei volontari sono stati infatti dimezzati.

CAAB considera la parità di genere uno dei punti fermi della propria politica aziendale. I suoi dipendenti sono divisi tra uomini e donne quasi in ugual misura con una maggioranza di donne (53% donne, 47% uomini). A parità di livello, le retribuzioni di uomini e donne sono le stesse. Queste sono le direttive che CAAB intende rispettare anche in futuro.

 Ecotransizione significa anche impulso all’innovazione per lo sviluppo sostenibile: in quest’ottica, a coronamento del “sistema sostenibilità” 2020 CAAB ha inaugurato lo Startup Desk, un acceleratore per idee e progetti del settore: dall’agricoltura di precisione alle colture innovative, dal settore primario, declinato in chiave smart, alla sostenibilità nella filiera del food. Ad Expo 2021, a Dubai, troveranno spazio le startup sostenute e accompagnate da CAAB nel loro percorso di crescita e di “go to market”. Sono già 3 le startup in carico all’”acceleratore” CAAB: si tratta di Drover, startup e spin off dell’Università di Bologna finalizzata allo sviluppo di un sistema di agricoltura di precisione robotizzata per i trattamenti in campo attraverso l’interazione di droni e rover; Edo Radici, startup e spin off dell’Università di Pisa, impegnata nell’elaborazione di un sistema di agricoltura indoor basato sulla tecnica aeroponica, con l’utilizzo di led e basso impatto idrico (il consumo di acqua è inferiore del 96% a quello necessario per la coltura in campo); e Avalon Steritech, società di Hong Kong partecipata da BEI Capital, impegnata nello sviluppo di sistemi totalmente robotizzati di sanificazione e disinfezione di ambienti pubblici in ambito alimentare e mezzi di trasporto pubblico.

a cura della redazione © Riproduzione riservata

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